Nuova Sabatini rifinanziata: 650 milioni nel 2026–2027. Come funziona e come prepararsi a cogliere l’opportunità

Al momento stai visualizzando Nuova Sabatini rifinanziata: 650 milioni nel 2026–2027. Come funziona e come prepararsi a cogliere l’opportunità
  • Categoria dell'articolo:News

La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la Nuova Sabatini, misura cardine della finanza agevolata che sostiene gli investimenti delle PMI in beni strumentali, con 650 milioni di euro complessivi per il biennio 2026–2027: 200 milioni nel 2026 e 450 milioni nel 2027.

Per le imprese del territorio si tratta di una finestra importante per programmare l’ammodernamento aziendale, investire in innovazione e rafforzare la competitività, beneficiando di un contributo pubblico che riduce il costo degli interessi su finanziamenti bancari o leasing.


Che cos’è la Nuova Sabatini e cosa finanzia

La Nuova Sabatini (agevolazione “Beni strumentali”) è promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per facilitare l’accesso al credito delle imprese e sostenerne la crescita. L’agevolazione supporta investimenti per l’acquisto (o acquisizione in leasing) di macchinari, impianti, attrezzature, hardware, oltre a software e tecnologie digitali.

In pratica, l’impresa ottiene:

  • un finanziamento/leasing con banca o intermediario;
  • un contributo MIMIT che abbatte il costo degli interessi (calcolato in via convenzionale).

Le aliquote di contributo: ordinari, 4.0 e green

Il MIMIT indica che il contributo è determinato (in via convenzionale) applicando tassi annui diversi in base alla tipologia di investimento:

  • 2,75% per investimenti “ordinari”;
  • 3,575% per investimenti 4.0;
  • 3,575% per investimenti green (per domande presentate dal 1° gennaio 2023).

Investimenti green: in FAQ il MIMIT chiarisce che rientrano nella definizione macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo a basso impatto ambientale, acquistati nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare ecosostenibilità di prodotti e/o processi.


Come si presenta la domanda (iter essenziale)

L’accesso alla misura avviene tramite procedura telematica sulla piattaforma dedicata: la domanda deve essere compilata online, pena improcedibilità.
In generale, il percorso segue questi passaggi:

  1. definizione dell’investimento e scelta della linea (ordinaria / 4.0 / green);
  2. richiesta di finanziamento/leasing a banca o intermediario aderente;
  3. compilazione e invio della domanda tramite piattaforma MIMIT;
  4. concessione e realizzazione dell’investimento secondo quanto previsto;
  5. richieste di erogazione del contributo con la documentazione prevista.

Erogazione del contributo: in unica soluzione o in più quote

Sul tema pagamenti, il MIMIT specifica che il contributo è erogato in quote annuali secondo il piano temporale riportato nel provvedimento di concessione (che si esaurisce entro il sesto anno dalla data di ultimazione dell’investimento), con la possibilità di erogazione in un’unica soluzione al ricorrere delle condizioni previste dalle regole vigenti per specifiche domande.


Perché il rifinanziamento 2026–2027 è rilevante

L’iniezione di nuove risorse:

  • aumenta la probabilità di continuità operativa della misura nel biennio;
  • consente alle imprese di pianificare investimenti (sostituzione macchinari, digitalizzazione, efficienza energetica) con un contributo pubblico sugli interessi;
  • rende strategico muoversi per tempo: quando le risorse si riducono, la velocità di presentazione e la qualità della pratica diventano determinanti.

Il supporto di Confartigianato Imprese Terni

Confartigianato Imprese Terni affianca le imprese nella valutazione dell’investimento, nella scelta della linea più adatta (ordinaria/4.0/green) e nella corretta predisposizione dell’iter, in raccordo con gli istituti finanziari.

Confartigianato Imprese Terni
📞 Tel. 0744 613311
📧 Email: info@confartigianatoterni.it