Bonus assunzioni ZES: l’INPS chiarisce le regole. Agevolazioni anche per l’Umbria

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Arrivano finalmente le istruzioni operative per il Bonus assunzioni ZES. Con la circolare INPS n. 10 del 3 febbraio 2026, l’Istituto ha definito modalità e tempi per la fruizione dell’esonero contributivo previsto dal Decreto Coesione (DL n. 60/2024), a quasi due anni dall’introduzione della misura ASSUNZIONI ZES – UMBRIA.

L’incentivo è rivolto ai datori di lavoro privati, compresi quelli del settore agricolo, che abbiano effettuato assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori over 35, disoccupati da almeno 24 mesi, in sedi operative situate nei territori della Zona Economica Speciale (ZES) unica del Mezzogiorno.

Umbria e Marche entrano nella ZES

Una novità rilevante riguarda anche l’Umbria. A seguito dell’estensione prevista dalla legge n. 171/2025, dal 20 novembre 2025 anche Umbria e Marche rientrano nella ZES unica. Per queste due regioni, tuttavia, il bonus è riconoscibile solo per le assunzioni effettuate a partire da tale data.

In cosa consiste l’agevolazione

Il bonus prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi INAIL, fino a un massimo di 650 euro mensili per ciascun lavoratore, per una durata fino a 24 mesi.

L’agevolazione spetta esclusivamente per:

  • contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • personale non dirigenziale;
  • rapporti di lavoro attivati nelle unità produttive situate nei territori ZES.

Sono esclusi apprendistato, lavoro domestico e lavoro intermittente. Il beneficio è invece ammesso per contratti part-time (con riproporzionamento del massimale) e per le assunzioni a tempo indeterminato in somministrazione, in base ai requisiti dell’impresa utilizzatrice.

Limiti dimensionali e requisiti

Nel mese dell’assunzione, il datore di lavoro deve occupare non più di 10 dipendenti. I lavoratori, oltre ad aver compiuto 35 anni, devono risultare disoccupati da almeno 24 mesi alla data dell’assunzione incentivata.

L’INPS chiarisce inoltre che è possibile usufruire della quota residua del bonus anche in caso di riassunzione di lavoratori per i quali un altro datore abbia già beneficiato parzialmente dell’incentivo, nel rispetto dei limiti di spesa disponibili.

Come presentare la domanda

Per accedere al beneficio è obbligatoria la presentazione di un’istanza telematica tramite il Portale delle Agevolazioni INPS (ex DiResCo). La domanda è necessaria anche per le assunzioni già effettuate e consente all’Istituto di verificare la disponibilità delle risorse e il rispetto dei requisiti normativi.

Una volta autorizzato l’esonero, il beneficio potrà essere fruito nei flussi Uniemens a partire da febbraio 2026, utilizzando il codice causale “EZES”. Gli arretrati, relativi al periodo da settembre 2024 a gennaio 2026, potranno essere recuperati esclusivamente nei flussi di febbraio, marzo e aprile 2026.

Resta fermo l’obbligo di regolarità contributiva (DURC) e il divieto di cumulo con altri esoneri contributivi a carico del datore di lavoro, salvo le compatibilità espressamente previste dalla normativa.