Impianti GPL, GNC e GNL: nuove disposizioni per le officine di autoriparazione

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Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 24 luglio 2026 riordina la disciplina degli impianti a gas e introduce novità per le officine in materia di procedure, requisiti e formazione.

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 215 del 16 settembre 2026 il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 24 luglio 2026 (26A04837), relativo all’omologazione, all’immatricolazione e alle visite periodiche degli impianti di alimentazione a GPL, gas naturale compresso (GNC) e gas naturale liquefatto (GNL), nonché alle verifiche periodiche dei relativi componenti.

Il provvedimento raccoglie in un unico testo la disciplina di settore e interviene su diversi aspetti dell’attività delle imprese di autoriparazione.

Impianti aftermarket e veicoli a metano di serie

Il decreto distingue le procedure in base alla tipologia di intervento.

Per la trasformazione di un veicolo a benzina o diesel mediante l’installazione di un kit a gas aftermarket, l’officina deve essere autorizzata dall’azienda produttrice del kit, che ne comunica il nominativo alla Motorizzazione Civile.

Per i veicoli alimentati a metano di serie, l’officina abilitata esegue la sostituzione delle bombole giunte a scadenza attraverso il circuito SFBM, senza dover richiedere il nulla osta cartaceo alla casa automobilistica.

Requisiti delle officine, collaudi e scadenze

Tra gli ulteriori aspetti interessati dal provvedimento figurano:

  • l’aggiornamento delle scadenze per i collaudi degli impianti GPL e metano e per l’omologazione dei sistemi aftermarket destinati a motoveicoli e ciclomotori;
  • la definizione dei requisiti obbligatori per le officine;
  • l’eliminazione del collaudo per alcune tipologie di intervento;
  • la semplificazione degli adempimenti per i veicoli alimentati a metano di serie;
  • l’aggiornamento delle procedure tecniche e delle prove di tenuta;
  • la modifica delle scadenze di riqualificazione dei serbatoi.

Responsabilità tecniche e formazione

Il nuovo quadro normativo attribuisce alle officine maggiori responsabilità tecniche e documentali, anche nella compilazione della modulistica ufficiale.

Sono inoltre previste procedure di verifica interna più rigorose e uniformi e controlli a campione sulla conformità delle installazioni da parte della Motorizzazione Civile.
L’adeguamento formativo dei tecnici è previsto entro il 16 settembre 2028.

Confartigianato Terni invita le imprese interessate a prendere visione del provvedimento e a verificare gli adempimenti applicabili alla propria attività.

Informazioni e contatti

Per informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi a Giovanni Agerato, Coordinatore della Categoria Autoriparazione: