Confartigianato Imprese Terni informa le imprese installatrici del territorio sull’iniziativa nazionale per semplificare le procedure e chiarire le responsabilità legate al Modello Unico Parte III.
Procedure chiare, responsabilità definite e meno duplicazioni burocratiche. Sono le richieste al centro della lettera unitaria che Confartigianato Imprese, insieme a CNA, Casartigiani e CLAAI, ha indirizzato il 28 settembre 2026 al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in merito agli adempimenti sul portale SUER, lo Sportello Unico per le Energie Rinnovabili gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
Le segnalazioni raccolte dalle organizzazioni a livello nazionale evidenziano incertezze interpretative e difficoltà operative che coinvolgono imprese installatrici e titolari degli impianti, con possibili ricadute sul lavoro quotidiano e sul rapporto con i clienti.
Che cos’è il SUER e quali norme lo disciplinano
Il SUER è la piattaforma digitale per la gestione delle pratiche relative agli impianti alimentati da fonti rinnovabili. Previsto dal D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 199, è disciplinato dal Decreto MASE 23 ottobre 2024, n. 368, che ne definisce finalità, funzionalità e operatività.
Il quadro normativo comprende anche il D.Lgs. 25 novembre 2024, n. 190, relativo ai regimi amministrativi degli impianti a fonti rinnovabili e alla digitalizzazione delle procedure.
L’iniziativa delle associazioni riguarda, in particolare, l’invio del Modello Unico Parte III, la comunicazione relativa agli impianti in regime di attività libera richiamata nella lettera con riferimento al D.M. 15 luglio 2026.
Deleghe e responsabilità delle imprese installatrici
Gli installatori sono frequentemente chiamati ad assistere i committenti nella compilazione e nella trasmissione della comunicazione. Per questo, Confartigianato e le altre organizzazioni chiedono di chiarire i limiti dell’incarico, le verifiche richieste all’impresa delegata e le responsabilità che restano in capo al soggetto proponente.
Tra le proposte figura la predisposizione di un modello standard di procura o delega, che definisca con precisione l’oggetto e i limiti dell’attività affidata all’installatore.
Impianti esistenti e documentazione mancante
Particolare attenzione è rivolta agli impianti già in esercizio. Le associazioni chiedono di individuare con certezza quelli interessati dal regime transitorio e di prevedere modalità semplificate quando la documentazione originaria non sia più reperibile.
L’obiettivo è evitare ricostruzioni documentali impossibili o sproporzionate, soprattutto per gli impianti più datati e per le imprese chiamate a intervenire su installazioni realizzate da altri soggetti.
Semplificazione, accesso al portale e termini
La lettera sollecita chiarimenti sulle procedure applicabili agli impianti rinnovabili termici e propone di acquisire direttamente le informazioni già disponibili presso GSE, gestori di rete, Terna e altre amministrazioni, evitando duplicazioni.
Ulteriori richieste riguardano l’informazione ai titolari degli impianti, l’accesso alla piattaforma, il recupero del codice CENSIP e la gestione dei malfunzionamenti del portale. Le organizzazioni chiedono inoltre indicazioni univoche sul calcolo dei termini, sull’eventuale regime sanzionatorio e sulle possibilità di regolarizzare comunicazioni tardive o incomplete.
Per Confartigianato Imprese Terni, la chiarezza delle procedure e la concreta semplificazione degli adempimenti sono essenziali per tutelare il lavoro delle imprese installatrici del territorio, il rapporto con i committenti e lo sviluppo delle energie rinnovabili.