Gelato, in Umbria estate da protagonista: cresce la sfida dei laboratori artigiani tra costi ancora elevati e consumi in aumento

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Con l’estate nel vivo cresce la voglia di gelato, uno dei simboli del Made in Italy, e anche in Umbria le gelaterie artigiane si preparano ad affrontare la parte più intensa della stagione. A livello nazionale le famiglie hanno speso nel 2024 quasi 1,8 miliardi di euro per l’acquisto di gelati, mentre in Italia sono attivi 9.345 laboratori di gelateria, di cui oltre due su tre (65,6%) sono artigiani.

Il comparto continua a rappresentare una delle eccellenze dell’artigianato alimentare italiano, nonostante il peso dei costi delle materie prime. Rispetto alla media del 2021, infatti, i prezzi di alcuni ingredienti fondamentali restano sensibilmente più alti: uova (+43%), frutta (+32%), zucchero (+31%), latte (+25%) e cacao e cioccolato (+22%). Un incremento che continua a incidere sui margini delle imprese, chiamate a mantenere alta la qualità senza trasferire integralmente gli aumenti sui consumatori.

Il contesto resta comunque favorevole. A maggio 2026 le vendite al dettaglio dei prodotti alimentari sono cresciute del 2,5% su base annua, confermando una domanda vivace che beneficia anche delle elevate temperature estive.

Per città come Terni, dove il periodo estivo porta una maggiore presenza di persone nei centri storici, nelle aree verdi e nei luoghi di ritrovo, il gelato rappresenta un importante motore per le piccole attività artigiane. Le gelaterie diventano così un presidio dell’economia locale, contribuendo alla vitalità del commercio di vicinato e all’attrattività del centro cittadino.

La fotografia nazionale evidenzia inoltre come il modello artigiano continui a distinguere il settore italiano. La maggior parte dei laboratori è infatti costituita da piccole imprese che puntano su qualità, lavorazioni fresche e prodotti legati alla stagionalità, elementi che rappresentano un valore aggiunto anche per le realtà umbre.

L’estate 2026 si conferma quindi una stagione importante per il comparto: da un lato l’aumento dei consumi offre nuove opportunità, dall’altro resta aperta la sfida di sostenere i costi di produzione continuando a garantire l’eccellenza che contraddistingue il gelato artigianale italiano.