DDL Concorrenza 2026: arriva il diritto alla “doggy bag” al ristorante

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Più strumenti contro lo spreco alimentare: i clienti potranno portare a casa cibi e bevande acquistati e non consumati. In arrivo anche linee guida nazionali e un logo ufficiale.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026, che contiene nuove misure finalizzate a contrastare lo spreco alimentare e a favorire comportamenti di consumo più sostenibili.

Tra le novità previste dal provvedimento spicca l’Articolo 13, dedicato alla possibilità per i consumatori di portare via dagli esercizi di ristorazione cibi e bevande acquistati e rimasti non consumati.

La cosiddetta “doggy bag” trova così uno specifico riconoscimento normativo, con l’obiettivo di rendere più semplice e diffusa una pratica che permette di ridurre la quantità di alimenti ancora consumabili destinati a diventare rifiuti.

Linee guida nazionali entro 90 giorni

Per garantire modalità di applicazione omogenee, il provvedimento prevede l’adozione di un apposito decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), di concerto con il Ministero della Salute.

Il decreto, da adottare entro 90 giorni, dovrà definire criteri e modalità per l’erogazione del servizio di asporto dei prodotti non consumati, fornendo così un quadro di riferimento comune per ristoratori, esercenti e clienti.

Arriva un logo ufficiale contro lo spreco alimentare

Un’altra novità riguarda l’istituzione di un logo unico e riconoscibile, che potrà essere utilizzato dagli esercenti che adottano il servizio e potrà essere esposto nei locali e impiegato nella comunicazione commerciale.

Il nuovo simbolo avrà inoltre un ruolo più ampio: sarà utilizzato come elemento identificativo delle campagne pubbliche di comunicazione e sensibilizzazione contro lo spreco alimentare.

La misura punta quindi non soltanto a disciplinare il recupero degli alimenti avanzati al ristorante, ma anche a contribuire a un cambiamento delle abitudini dei consumatori, rendendo sempre più normale chiedere di portare a casa ciò che è stato acquistato ma non consumato.

Va ricordato che si tratta di un Disegno di legge: dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, il provvedimento deve completare l’iter parlamentare prima che le nuove disposizioni possano diventare legge.